Politica e pensionati: le ultime novità sulla pensione anticipata

Quello delle pensioni è da sempre uno dei temi più dibattuti durante lunghe sedute di Camera e Senato che si occupano di tale materia.

Argomento rovente degli ultimi anni è quello della pensione anticipata, ovvero la possibilità concessa ad alcune categorie lavorative di ottenere un anticipo pensionistico a patto che si rispettino determinati criteri.

I decreti che ne normalizzano l’applicabilità sono stati firmati in data 22 maggio 2017 dal premier Gentiloni, e dai carteggi risulta che possono accedere a questa agevolazione – altrimenti nota come Ape social – tutti i lavoratori pubblici e privati che abbiano raggiunto almeno il 63esimo anno di età e che abbiano versato almeno 30 anni di contributi, ma solo se sono disoccupati e/o non possano attingere ad alcuna forma di ammortizzazione sociale da almeno tre mesi. Ulteriore categoria beneficiaria è quella dei lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno iniziato a lavorare prima di compiere il 19esimo anno di età. ma in questo caso bisogna aver versato almeno 41 anni di contributi. Anche per questa categoria vige la regola che per fare richiesta è necessario risultare disoccupati e non percepire ammortizzatori sociali da almeno tre mesi.

Completano la lista:

  • tutti coloro che effettuano un mestiere a rischio burnout;
  • coloro che svolgono da almeno sei degli ultimi sette anni mestieri difficoltosi o rischiosi (maestri d’infanzia, operai edili, ecc.);
  • portatori di invalidità superiori al 74%;
  • chi assiste un coniuge o un parente convivente di primo grado avente un serio handicap.

Se i fondi non dovessero bastare, la priorità sarà data a chi è più vicino alla naturale età del pensionamento.

Ai beneficiari spetteranno 12 mensilità l’anno finché non raggiungeranno l’età pensionabile, per un importo calcolato che sarà pari alla rata di pensione nel momento in cui si fa richiesta. Quale che sia il caso, l’importo non potrà comunque superare i 1.500€.

Le domande per accedere all’Ape Social vanno presentate presso le sedi INPS entro il 15 luglio se si ritiene di trovarsi nelle condizioni previste dalla legge entro il 31 dicembre 2017, altrimenti la deadline è spostata al 31 marzo 2018.